Casinò a New York

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Manca poco più di un mese al Referendum del 5 novembre che deciderà le sorti del progetto che prevede la realizzazione di sette nuovi casinò a New York. Tale progetto è frutto dell’impegno del governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, che nel tentativo di risollevare l'economia stagnante continua a spingere per la costruzione di questi sette nuovi casinò: quattro verrebbero aperti a nord della capitale, mentre gli altri tre diverrebbero realtà, solo diversi anni dopo, nella zona sud. Nonostante in America il gioco d’azzardo sia già una realtà, anche se confinato nei casino tribali nelle terre dei Nativi Americani e negli ippodromi dove sono state legalizzate le slot machine, la questione sta facendo già discutere. Infatti, le associazioni contro il gioco d’azzardo, come la CAG (Coalition Against Gambling), si sono già schierate contro il progetto del governatore. Secondo quest’ultime l’apertura dei casinò a New York non porterà alcun tipo beneficio ma, anzi, sarà deleteria in quanto prevederà l’aumento dei costi socio-economici che potrebbero passare da 50 a 296 dollari pro-capite, oltre al preoccupante aumento del numero dei casi di ludodipendenza che la legalizzazione del Gambling comporterebbe. Andrew Cuomo si difende sostenendo che la scelta non riguarda la legalizzazione del gioco d’azzardo, ma la possibilità che verrebbe data ai privati di creare nuove sale da gioco e, così facendo, abbassare il preoccupante aumento del tasso di disoccupazione a New York. Cuomo ha, infatti, dichiarato: “L'accordo di oggi segna la creazione di una serie di resort dedicati al gioco di livello mondiale, per attirare turisti nella zona nord di New York. Questa legge è un grosso passo avanti nel nostro sforzo di capitalizzare lo sviluppo economico e il potenziale turistico e segna la fine del dominio degli stati confinanti nel gioco d'azzardo". Cuomo spera così che New York possa competere con gli stati rivali nel settore del Gambling, quali New Jersey, Pennsylvania e Connecticut, fino a diventare la prima capitale mondiale del Gambling. Tuttavia la decisione spetta ai cittadini newyorkesi. Non ci resta che aspettare il Referendum di novembre!