Pachinko, la bizzarra slot giapponese tollerata dal governo nipponico

Nonostante in Giappone il gioco d'azzardo sia illegale, esistono alcune forme di scommessa accettate dal codice penale nipponico e statalizzate che garantiscono importanti introiti alle casse dello stato. Queste eccezioni sono rappresentate dalle Takarakuji, ovvero le lotterie e i gratta e vinci, e dalle scommesse sportive, che si possono suddividere in Koei kyogi (sport pubblici), Keiba (scommesse su cavalli) e su altri settori come corse di ciclismo e motociclismo. Come detto tali forme di gambling sono tutte regolate dalle leggi statali e per questo autorizzate. Ma in Giappone è presente anche un'altra forma molto popolare di intrattenimento che, grazie a un espediente, di fatto non è considerabile a tutti gli effetti gioco d'azzardo ed è quindi tollerato dal governo. Stiamo parlando del pachinko, un curioso e bizzarro gioco, cugino lontano della slot machine e del flipper. All'interno delle sale pachinko, i giocatori vengono accolti da inchini e rifocillati da bevande fresche offerte da giovani cameriere. Nei banconi adibiti gli ospiti possono acquistare delle piccole sfere d'acciaio, che poi, attraverso delle valvole a farfalla, inseriscono in surreali e luminescenti macchine; la sfera può cadere in differenti punti, in alcuni dove viene perduta e in altri dove si vincono altre sfere. Ovviamente lo scopo è proprio quello di cercare di moltiplicare le sfere a disposizione per poi convertirle in denaro. La trasformazione delle sfere in valuta reale tuttavia non avviene in automatico; all'interno del "casinò", infatti, le sfere vengono scambiate con dei gettoni speciali che possono essere venduti in cambio di contanti nei negozi specializzati in un secondo momento. Questo è l'escamotage architettato per sviare il divieto di gioco d'azzardo. Divieto che potrebbe avere vita breve. Infatti è in questi mesi oggetto di discussione nel parlamento nipponico l'eventualità di legalizzare il gioco d'azzardo in Giappone. Una svolta che potrebbe far fremere molti investitori attirati dalle consistenti possibilità di ricavo. Degno di nota è infatti l'ammontare del fatturato derivato dalle sale pachinko nel solo 2013: 130 miliardi di euro, il doppio di quanto fatturato attraverso l'esportazione di autovetture! Questo dato indica un notevole potenziale per il settore del gambling, sia tradizionale sia online, sul suolo giapponese. Da non sottovalutare inoltre il fatto che dietro le forme illegali e non autorizzate di gioco d'azzardo presenti nella nazione asiatica risiede l'ombra della Yakuza, la criminalità organizzata giapponese, che potrebbe essere parzialmente danneggiata da un evenuale regolamentazione del settore. 1024px-Pachinko_machine_dsc04789